Venerdì 17 Febbraio 2017
 

Best Fish

Le linee strategiche della riforma della Politica Comune della Pesca se da un lato convergono verso l'obiettivo della conservazione e del mantenimento degli stock ittici, dall'altro non possono tener conto degli obiettivi di sostenibilità economica e sociale del settore. va da sé che la reddittività della pesca professionale è strettamente legata alle prospettive di commercializzazione e questi agli orientamenti del consumo.

In tale contesto, la Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del MIPAAF che istituzionalmente svolge ruolo di sostegno al settore, ha da tempo avviato iniziative finalizzate all'individuazione dalla specifica delle caratteristiche di quei prodotti ittici che vanno a costituire la categoria del così detto "pesce povero" sotto il duplice aspetto di finalizzarne la penetrazione nei circuiti commerciali e di proporre alla ristorazione collettiva ed ai consumatori innovativi modelli di consumo anche attraverso preparazione gastronomiche di facile esecuzione.

E' stata pertanto affidata al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell'Università di Bologna, la realizzazione del progetto Best Fish che ben si colloca tra gli strumenti di ricerca e di disseminazione verso la ristorazione collettiva e nei confronti dei consumatori.

Il progetto Best Fish coniugando sapore e salute, ha valutato il contenuto di nutrienti universalmente riconosciuti come dotati di azione benefica, direttamente all'interno di piatti e conserve, a base di pesce povero, preparati secondo la tradizione con semplici ricette artigianali. la stabilità dei prodotti pronti per l'uso, per l'esigenza di chi ha poco tempo da spendere in cucina, è stata studiata per garantire la sicurezza del prodotto. Infine, è stato raccolto il parere di chef e sociologi per prevedere quale impatto la strategia proposta potrebbe entrare nelle tavole degli italiani.